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STORIA
RECENTE
Nel
1718 il Trattato di Londra, detto anche "Quadruplice Alleanza", stabilisce
il passaggio del ducato ai Borbone di Spagna, discendenti di Elisabetta,
qualora la casa farnesiana si estingua per mancanza di eredi. Così,
nel 1731, alla morte del duca Antonio, Parma passa all'infante di Spagna
Don Carlos, che, nel 1734, si trasferisce a Napoli per succedere a quel
trono, portando con sé le splendide collezioni farnesiane di oggetti d'arte
e lasciando spogli i palazzi parmigiani. Dal 1734 al 1748, con soluzioni
di continuità, Parma è governata dagli Austriaci, che, in seguito alla
Pace di Aquisgrana, la cedono con Piacenza e Guastalla a don Filippo di
Borbone, altro figlio di Elisabetta Farnese e marito di Luisa Elisabetta,
figlia di Luigi XV di Francia. Inizia così un'epoca di splendore e di
rinascita. Anni di pace e di ricostruzione, durante i quali i rapporti
tra la città e la cultura francese si fanno molto intensi e profondi,
lasciando tracce durature. Il momento più splendido è quello del governo
del riformista Guglielmo Du Tillot, seguace dell'Illuminismo, primo ministro
dal 1759 al 1771. Nel 1768 i Gesuiti vengono espulsi dal ducato, il Tribunale
dell'Inquisizione e diversi ordini monastici sono soppressi. A Don Filippo
succede, nel 1765, nonostante non abbia che quattordici anni, Don Ferdinando
di Borbone che governerà fino al 1802. Dopo la caduta di Napoleone, viene
concessa col Trattato di Fontainebleau e col Congresso di Vienna a Maria
Luigia d'Austria, moglie di Napoleone. L'arciduchessa giunge nel suo nuovo
stato nel 1816. Nonostante i moti del 1831, che portarono alla costituzione
di un governo provvisorio, la nuova sovrana riuscì ad affascinare i Parmigiani,
che ancora la ricordano e ne hanno mitizzato la figura. A Maria Luigia
succede Carlo II di Borbone, che, nel 1844, aveva firma-to un accordo
segreto con Francesco IV di Modena e il granduca di Toscana per cedere
Guastalla all'Estense in cambio di alcuni comuni montani in Lunigiana.
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A Con i moti del 1848 Parma è annessa al Regno Sardo. Il 14 aprile 1849
Carlo II abdica in favore del figlio Carlo III, entusiasta del modello
prussiano, che cercherà di imporre a Parma. Il 26 marzo 1854 sarà ferito
mortalmente dal sellaio Carra. La reggenza dello stato passa alla moglie
Luisa Maria di Berry, che governerà in nome del minorenne Roberto fino
al 9 giugno 1859, allorché Parma si ribella. Il 7 settembre viene votata
plebiscitariamente l'annessione al regno di Vittorio Emanuele II.
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